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Siciliana dichiarazione d’amore

Eik Breit e la band delle „tre nazioni“ Vucciria (per la provenienza dei suoi mebri: Francia, Italia, Austria) si sono esibiti sul palco della Stadtwerkhalle di Hartberg quali ambasciatori della Sicilia e del suo messaggio di gioia. Guidati dalla voce di Eik Breit e dalle parole di grandi viaggiatori che attraversarono la Sicilia, come Goethe, Maupassant, Dumas, gli spettatori si son lasciati trascinare dai ritmi coinvolgenti e dalle sonorità folk dei Vucciria.
Alla fine nessuno poteva trattenere più gli spettatori dall’alzarsi in piedi per battere le mani e accompagnare le loro canzoni.

Sonorità italiane
Festa d’estate nel Ballenlager con i Vucciria e i Sexkittels

Sabato 11 Luglio 2009 alle ore 19 i Vucciria si sono esibiti  nel Ballenlager Momm a Kaufbeuren (Germania) in occasione della festa estiva del centro città.

Tre culture musicali tra di loro differenti convivono nell’anima di questa band. Vucciria è il nome dell’antico mercato di Palermo. Il nome scelto dalla band rinvia alla sua ricerca di radici profonde attingendo all’inesauribile fonte della musica popolare siciliana.

Variegato e vivace come il mercato di Palermo
I Vucciria hanno portato il sole della Sicilia nel Fronhof

I Vucciria si sono presentati al Festival della Cultura d’estate di Hanau sorprendendo il pubblico con melodie e sonorità che paiono ora greche, ora tredesche ora tipicamente attinte dalla musica popolare mediterranea. Si canta l’amore, la mattanza del tonno, si ripercorrono musicalmente le tracce lasciate da leggende come quella di “Colapesce”. Eppure ogni qualvolta i Vucciria  si volgono a sonorità del pop melodico italiano, si smarriscono tratti di quel “volto” siciliano.

Acrobazie verbali, scioglilingua del mercato vecchio di Palermo
I Vucciria creano “atmosfera” nel Fronhof di Hanau

Durante il concerto non poteva mancare una canzone sulla mafia :”Tutti pensano alla mafia, quando diciamo da dove proveniamo, per cui dovevamo scriverci una canzone- dice scherzando Giuseppe- in buona sostanza abbiamo però constatato come tante altre grandi città del mondo sianno ancora più pericolose di Palermo”. Il percussionista Toti ha sbalordito il pubblico prima con un fulmineo scioglilingua dunque congedandosi con le parole: “Si impara questo in un corso di italiano?”. Toti ha così raccolto il plauso del pubblico scoppiato a ridere.